Coerenze

«Gilad Atzmon è un grandissimo musicista, ha registrato album con artisti straordinari come Robert Wyatt e il suo concerto è assolutamente confermato». Giorgio Li Calzi, co-direttore del Torino Jazz Festival, risponde così alla richiesta del capogruppo della Lega al Consiglio comunale di Torino Fabrizio Ricca di annullare il concerto in programma giovedì 2 maggio al Jazz Club. «Non possiamo impedire agli artisti di avere idee politiche», prosegue Li Calzi. «Non è quello il criterio con cui scegliamo i partecipanti al festival». Ricca aveva infatti chiesto che l’esibizione venisse annullata per le posizioni critiche del jazzista sullo Stato di Israele. «No all’antisemitismo sul palco del Torino Jazz Festival – le parole dell’esponente del Carroccio – Come Lega chiediamo che non sia permessa l’esibizione di chi fa propaganda anti-ebraica».

Fonte: https://torino.corriere.it/cultura/19_aprile_18/torino-jazz-festival-li-calzi-il-concerto-atzmon-confermato-b30cf6d8-6205-11e9-83f5-ccf392377deb.shtml

Impossibile non notare la (in)coerenza della Lega: in Europa sta creando un fronte sovranista con esponenti dichiaratamente negazionisti ( vedi link: https://formiche.net/2019/04/di-maio-salvini-olocausto-alleanze/ ) ma a Torino è assolutamente filo-israeliana…

 

3 Comments

  1. Non c’è pace tra gli ulivi
    Lo avevamo accennato sulle nostre pagine e relativi commentari, il Festival Jazz di Torino si è preso una bella gatta da pelare invitando, nell’ambito di un variegato cartellone, il sassofonista isrealiano/londinese Gilad Atzmon, noto molto più per i virulenti attacchi allo Stato d’Israele e per le posizioni negazioniste sulla Shoah, che non per risultati musicali d’alto livello (la categoria “Grandissimi Musicisti” gli va un filino larga, via…), e le cui gig sono state cancellate ripetutamente in molti paesi. L’Osservatorio sulle Discriminazioni Solomon ha fatto sentire la sua voce in una nota ufficiale e di lì in poi si può assistere, con un certo rassegnato stupore, alle prese di posizioni “politiche” puramente tattiche in campo (Lega all’attacco della giunta, PD in stato di silente confusione mentale, M5Stelle barricaderi appendinisti) che fan parte del teatrino Italico a.d.2019.

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  2. GILAD ATZMON non é affatto negazionista sulla Shoah, anzi. Nato a Gerusalemme, con il nonno sionista militante dell’Irgun, si autodefinisce ebreo palestinese. Molto interessanti i suoi libri sull’identità ebraica.
    Le sue posizioni sono largamente condivise da parte della sinistra israeliana e ebraica.

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