C’è chi rimpiange le rassegne estive in riviera di “jazz tradizionale” o quelle invernali del Louisiana organizzate da Giorgio Lombardi, indimenticato patron di molto del jazz passato da queste parti. Chi, come il curatore del podcast jazztracks Danilo Di Termini, con affettuosa dedizione ripropone settimanalmente estratti dai gloriosi concerti organizzati nei decenni passati a Villa Imperiale dall’Ellington Club, creatura oggi non più operativa, animata da Lino Zero e Marco Travagli. Lo ricordiamo anche noi, mettendo in copertina il disco di Joe Henderson/Charlie Haden/Al Foster inciso nel 1987 proprio su quel palco, e pubblicato dalla Red. Chi, infine, rivendica orgoglioso la propria partecipazione alle esibizioni di Miles Davis o Pat Metheny ai Parchi di Nervi negli anni ottanta o a quelle di Sonny Rollins e Keith Jarret al Teatro Carlo Felice. Comunque la si metta, pare che il verbo più idoneo per parlare di jazz a Genova sia il passato, quasi che la “pratica” sia da considerarsi archiviata per sempre, al più relegandone i fasti a libri strenna come quello edito anni fa dalla Cassa di Risparmio di Genova. A proposito di passato e di banche , il lascito di un grande appassionato come Gianni Dagnino, Presidente della Carige, consistente in migliaia di dischi storici, giace ormai da anni inutilizzato in qualche sotterraneo, dopo avere a lungo abitato le mura del “Museo del jazz” di Palazzo Ducale, altra istituzione passata a miglior vita.

C’è però ancora qualcuno che si ostina, invece, a tentare di declinare al presente il jazz a Genova, e si deve scontrare con difficoltà economiche ed organizzative e con i tagli decisi dalle amministrazioni locali, evidentemente più sensibili ad altri orizzonti musicali. Così l’edizione numero 20 del maggiore festival estivo restato in attività, il Gezmataz, rischia di trasformarsi, per parola degli stessi organizzatori, in canto del cigno. Dopo edizioni storiche che hanno portato a Genova, fra i moltissimi, Ornette Coleman, Bill Frisell e John Scofiled, e garantito un’ appendice di richiamo per tutti i giovani musicisti con le Masterclass strumentali dirette da affermati musicisti, quest’anno con i ridotti mezzi a disposizione si è riusciti comunque ad allestire tre appuntamenti interessanti che si svolgeranno nella settimana dal 18 al 23 luglio, ed a promettere una prosecuzione nel periodo autunnale. Da seguire il trio del batterista svizzero Florian Arbenz, reduce dal proigetto “Conversation” che ha contemplato la registrazione di 12 album con dodici diversi organici, il raffinato samba di Jaques Morelenbaum ed il trio di Danilo Perez con John Patitucci ed Adam Cruz, collaboratori di lunga data di Wayne Shorter. Si chiude il 23/7 con il concerto degli studenti del Conservatorio Paganini e del Liceo Musicale Pertini.

Va un pò meno peggio nelle due riviere liguri, quella di Ponente, che vanta una solida tradizione di appuntamenti, dal Percfest organizzato a Laigueglia da Rosario Bonaccorso, alla appendice jazz del festival di Cervo, con un piccolo epicentro presso la città di Albenga dove opera l’attiva associazione delle Rapalline in jazz, prossima ad organizzare per fine Agosto l’annuale festival. E dal 25 luglio partirà la 55 ma edizione del Festival di La Spezia, con Stanley Clarke, Manhattan Transfer, Earth Wind and fire, Al di Meola e Doctor 3. Ma il “derby” più interessante del periodo attuale è quello che si svolgerà a Levante, fra Chiavari e Rapallo, dove due organizzatori instancabili come Rosario Moreno e Bruno Guardamagna, grazie al consueto supporto pubblico, sono riusciti ad organizzare rassegne costruite su proposte di sicuro interesse a prova del più rigoroso jazz fan. Segnalo, rinviando al programma completo di seguito riportato, il duo Sipiagin /Faraò il 1 agosto nella splendida cornice del Monastero di Valle Christi a Rapallo, che ospita anche appuntamenti con il teatro ed il balletto, il progetto della sassofonista Helga Plankensteiner su Jelly Roll Morton ed il trio del giovanissimo pianista turco Hakan Basar a Chiavari, il 18 ed il 25 agosto. Apre la rassegna il 4 agosto il Devil Quartet di Paolo Fresu , una delle migliori e più jazzistiche formazioni in cui ascoltare il trombettista sardo.
Festival Jazz Valle Christi VII edizione
26 luglio – DOIS MAIS UM
Guest Stefano Guazzo sax• Tiziana Baggetta voce • Alessandro Melizzi chitarra • Mario Principato percussioni
Attori Elisa Porzio, Isabella Loi • Compagnia teatrale Temps Clar
1 agosto – Alex Sipiagin tromba • Antonio Faraò piano
8 agosto Andrea Pozza, piano • Aldo Zunino, contrabbasso Giorgio Griffa, batteria • Mila Ogliastro, vocal
16 agosto Magia. Massimiliano Rolff Contrabbasso • Hector Martignon Piano • David Pastor tromba • Mario Principato percussioni • Ruben Bellavia batteria
Inziio concerti 21.30 ingresso €20

Chiavari in Jazz 2023
Piazza Nostra Signora dell’Orto
venerdì 4 agosto PAOLO FRESU DEVIL QUARTET (Paolo Fresu – Bebo Ferra – Paolino Dalla Porta – Stefano Brushman Bagnoli)
venerdì 11 agosto LICAONES (Mauro Ottolini – Francesco Bearzatti – Oscar Marchioni – Paolo Mappa)
venerdì 18 agosto JELLY ROLL – THE MUSIC OF JEL LY ROLL MORTON
(Helga Plankensteiner – Achille Succi – Glauco Benedetti – Michael Loesch – Marco Soldà)
venerdì 25 agosto HAKAN BASAR TRIO (Hakan Başar – Michelangelo Scandroglio – Yoran Vroom)
venerdì 01 settembre CINEMA ITALIA (Rosario Giuliani – Luciano Biondini – Enzo Pietropaoli – Michele Rabbia)
Inizio concerti ore 21:00 Ingresso libero

