Eccola finalmente registrata e pubblicata da International Anthem la “trasmissione radio” diffusa in anteprima live da Rob Mazurek e Damon Locks con l’ausilio di Mauricio Takara al recente XX Festival Jazz di Novara. Le impressioni colte nel concerto all’ascolto del mix fra ritmi hip hop, elettronica, jazz e spoken words trovano conferma nella ripetuta frequentazione casalinga oggi possibile: in questo inafferrabile frullato in perenne evoluzione, con una miriade di frammenti sonori o vocali che si alternano senza soluzione di continuità, è possibile intravvedere uno dei possibili scenari di musica del futuro. Anzi di un oggi proiettato in un futuro non troppo lontano e leggermente migliore dei tempi attuali, perchè questa, par di capire, sarebbe la missione della New Future City Radio : diffondere da un ipotetico altoparlante clandestino, idee e cultura per migliorare la situazione presente. Propositi che nascono dall’osservatorio sociale di Chicago, ma che possono attagliarsi a qualsiasi metropoli europea come alla nostra nazionetta. Emblematici alcuni titoli o frasi diffuse nell’etere :” What happens if we just let things run their course?” , “The building is on fire. Are we going to let it burn?”, “Support the youth” ed altrettanto deciso ed appuntito l’allestimento sonoro che macina a ritmo continuo elettronica, improvvisazione e voci per trovare una sola pausa verso la fine del programma nei quasi dieci minuti futuristici ed ancestrali di “Twilight shimmer“, la tromba ed i flauti di Mazurek lasciati liberi in una profonda meditazione adagiata su un rollercoster elettronico. E’ forse l’unico momento in cui si riesce a tirar fuori la testa dall’ onda anomala che ci ha travolto fin dal primo frammento.
L’hip hop apocalittico di “Yes” e le sincopi ritmiche di “The Sun returns”, l’afrofuturismo di “Breeze of time” , le convulsioni free di “Your name gonna ring the bell“, le cadenze reggae di “New future“, la tromba “spaziale” di “Droids” , i loops elettronici di “The concord hour“, l’elettro soul di “Support the youth“, le filastrocche in cortocircuito di “Fitting slits reverb adege“, il duetto voce /tromba di “Suspence in the grip of suspence” introdotto da una sorta di mash up di quanto venuto prima, la melodia lunare di “Polaris radio“. Il tutto inframezzato da piccoli annunci o jingles. L’impressione iniziale è di un leggero stordimento a causa della quantità di stimoli proposti, alcuni dei quali avrebbero forse anche meritato svolgimento più esteso. Il live di Novara ha comunque evidenziato ulteriore abbondanza di materiali, a significare il work in progress di quello che rappersenta un vero punto di congiunzione fra le esperienze di Mazurek, sia con i gruppi ristretti rientranti nella ragione sociale di Chicago Underground, che con la Exploding Star Orchestra della quale Locks è membro stabile, e quelle del cantante alla guida del suo Black Monument Ensemble.
Segnali importanti dalle frequenze di questa radio. Ma non cercatela in FM.
