Francesca Ajmar Quintet – “Luz do mar”

La capacità di dosare gli ingredienti, talvolta, gioca un ruolo determinante nella riuscita di un disco. Eccone un lampante esempio, “Luz do mar” (Auditoria rec.) l’ottavo album di Francesca Ajmar, musicista e cantante con ampia esperienza dalle latitudini del jazz a quelle della musica brasiliana, accompagnata da un gruppo di musicisti che raduna vecchie e nuove conoscenze, da Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso e Carlo Nicita ai flauti, a Simone Daclon al pianoforte e Rodolfo Cervetto alla batteria. Brasile, jazz e canzone d’autore convivono nelle sette tracce del cd in ammirevole equilibrio estetico, rendendo ardua la collocazione preferenziale dei contenuti in una delle tre categorie: è musica da assaporare senza pensare ai confini di genere, in tutta la sua raffinata intensità.

L’avvio è con la title track, una composizione originale di Ajmar dedicata al figlio Dario, che riassume il tono dell’opera: ritmica di solida leggerezza nei suoi accenti latini, grazie al drumming fantasioso di Cervetto ed al rotondo suono del contrabbasso di Rantzer, la melodia distesa delle frasi cantate con pieno controllo della pronuncia, pianoforte e flauto che danzano fra le sezioni del brano in corposi assoli. La registrazione, con una coda finale che accenna ad una possibile jam session, con il flauto di Nicita che contribuisce ad arricchire la componente ritmica, testimonia il clima di spontaneità e la sorridente intesa fra i musicisti di cui siamo stati testimoni in uno dei concerti di presentazione del disco.

Ci sono poi altre tre composizioni originali . “Distante” a firma Nicita/Ajmar, si sviluppa su una frase ostinata del contrabbasso per prendere rapidamente il volo di una ariosa melodia in chiave di bossanova, innalzarsi sul lussureggiante solo del flauto e tornare a terra su quello di un pianoforte incastrato nelle scansioni ritmiche del brano. “Luzzati“, dedicato al grande scenografo ed illustratore genovese che rappresenta un vero azzardo metrico nella articolazione del testo intorno alla cullante melodia disegnata nell’incipit dal contrabbasso. Alle opere ed ai colori di Luzzati è ispirato anche il disegno di copertina, opera della figlia di Francesca, Silvia, ed il legame con il mondo e la vita dell’artista emerge dal brano con vivide immagini ( “e Genova.. dimmi un pò di Castelletto (quartiere della città ndr ) che tanto amai“) . “Anna“, l’unico brano cantato in lingua francese, con una melodia arricchita dalle pennellate impressioniste del pianoforte e del flauto.

Le radici della cantante emergono poi in modo eloquente nelle tre cover di autori brasiliani che completano il programma. “Inquietação” è una malinconica ballad firmata da Avy Barroso aperta e chiusa da una frase all’unisono di stampo contemporaneo, “Consolação” di Baden Powell e Vinicious De Moraes declina in chiave funky l”impostazione del brano originale, con il pianoforte che diviene colonna portante della struttura ritmica. “Resposta ao tempo” è una riflessione sugli effetti del tempo sull’amore, evocata dal testo di Aldir Blanc sul tema di Cristovao Bastos : qui protagonista assoluta è la voce di Francesca, che restituisce in modo esemplare, esaltata da un accompagnamento minimale, le emozioni del connubio fra testo e melodia.

Un disco che si percepisce nato in un clima familiare, che piacerà non solo ai cultori della musica brasiliana.

Luz do mar” si può acquistare in formato fisico o digitale a questo indirizzo :

https://titomangialajorantzer.bandcamp.com/album/luz-do-mar

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.