L’idea dei Wasted Generation nasce il 26 dicembre 2018 quando Iacopo Teolis ha proposto a Vittorio Solimene di fare un quintetto con Gabriel Marciano, Giulio Scianatico e Cesare Mangiocavallo. Non avevamo mai suonato insieme, alcuni di noi non si conoscevano neanche, ma è nata fin da subito una forte intesa fondata sull’estetica, sui gusti musicali comuni e soprattutto la voglia di creare un gruppo che ci sembrava non esistere, ovvero un collettivo di ragazzi che suonasse musica originale. In un panorama musicale in cui l’ambizione era quella di suonare con musicisti più grandi di noi (obiettivo necessario per la crescita artistica e musicale di ognuno!), ci sembrava fondamentale creare un gruppo il cui leader fosse la musica stessa, creata e plasmata da quelle che da sempre sono il motore di novità e ricerca del jazz: le nuove generazioni.
Fonte: Italiajazz.it
L’ appuntamento estivo di Ambria Jazz, il festival valtellinese itinerante, inizia sotto le cascate dell’ Acqua Fraggia, luogo incantato per la “generazione perduta”, i cinque ragazzi vincitori del concorso Nuova Generazione Jazz. La concomitanza oraria con la partita di calcio Italia/Svizzera non ha penalizzato più di tanto il pubblico accorso, mentre invece la location, dentro la chiesetta di S.Abbondio, vista la minaccia di pioggia, non ha certo contribuito ad un facile ascolto.
Molto meglio sui temi lenti, quando finalmente si è riusciti a distinguere nitidamente ogni strumento, e ad apprezzare le doti e l’impegno dei cinque ragazzi. Notevole anche il fatto che la band suoni composizioni proprie, evitando paragoni che suonerebbero impropri.
Il terreno sul quale si muovono i musicisti non è nuovo, si rifà sostanzialmente ad un post bop situato tra i Jazz Messangers di Art Blackey e il Wayne Shorter degli album Blue Note, ma affrontato con uno sguardo moderno, niente affatto retrò, che riflette gli ascolti e le preferenze del gruppo, indirizzati verso una buona conoscenza delle idee più fresche e creative provenienti da oltre oceano.

Stimolanti e interessanti, hanno sicuramente le doti per migliorare ulteriormente e trovare una strada sempre più personale e autentica. Molti i brani tratti dal loro primo album (Introducing Wasted Generation, Gleam Records, 2024), e anche qualche novità che probabilmente ascolteremo nella seconda uscita. Un buon inizio per Ambria Jazz, quest’ anno votata alla scoperta e alla conoscenza di nomi e volti nuovi della scena jazzistica nazionale.
