Cartoline – Ombre di Jazz: Eugenia Canale trio

Si è aperta con una bella sorpresa la sesta edizione del Festival Ombre di Jazz organizzato nel centro del paese di Bogliasco dal Direttore artistico Luca Falomi, chitarrista e compositore, con il supporto della Amministrazione Comunale e della Pro loco.

Eugenia Canale, giovane pianista di formazione classica e jazzistica, attiva come autrice ed interprete in entrambi i campi, ha presentato con il suo inedito trio, con Riccardo Fioravanti al basso e Nicola Stranieri alla batteria, un set ricco di suggestioni e richiami alle musiche del mondo, interpretate con lirica sensibilità ed aperta comunicativa. Le avvolgenti atmosfere di “Gabbiani“, brano tratto dal recente cd “Risvegli” registrato in quartetto con Max De Aloe, Fioravanti e Marco Castiglioni, hanno introdotto un concerto concepito come una rassegna della musica più amata dalla protagonista. Con un’ ampia sezione dedicata allo choro brasiliano, fra originali, della Canale e di Fioravanti ( la rarefatta ed affascinanate “Neve“) ed interpretazioni (“Choro dancado” composto da Maria Schneider), altre composizioni originali dai toni espressionisti come la title track del cd “Risvegli“, o una recente dedica al vibrafonista Joel Ross (“Jewel”) ed una rilettura de “Il paradiso dei caciottelli” di Maria Pia De Vito. A mettere alla prova le capacità di interprete della pianista, inoltre, due brani di Egberto Gismonti ( “Loro” e “Frevo” proposta come bis), dalle complesse architetture armoniche. Scelte indicative di una predilezione per il lato colto della musica sudamericana e non solo, che Canale riesce però con naturalezza a fondere con il mondo del jazz e dell’improvvisazione, in un processo di piena sintonia ed interscambio con il basso di Fioravanti, spesso impegnato in ruolo di co protagonista con soli ricchi di carica narrativa e con la batteria discreta ma essenziale di Stranieri. Esibizione che si è imposta sull’ampio apparato di rumori offerto dalla piazza XXVI aprile con campane, treni di passaggio e giochi di bambini, catturando una folta platea nella quale spiccava l’ alta figura di Dado Moroni, che della Canale è stato uno dei maestri nel campo del jazz.

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