“Qualsiasi nuova registrazione di John Surman è la benvenuta, ma questa è speciale… la musica ti salta addosso fin dall’inizio.”
– Peter Bevan/Northern Echo (UK)
Da pochi giorni avevo segnalato l’imminente uscita del doppio compact disc ed ecco che Cuneiform pubblica su Bandcamp l’album digitale con la possibilità di ascoltare un brano. John Surman ha festeggiato di recente il suo 80° compleanno (lo scorso agosto) ed è uno dei più importanti musicisti jazz d’Europa, anche se, contestualmente al compleanno, ha annunciato il ritiro da tour r concerti.
John Surman è un magistrale improvvisatore, compositore e polistrumentista (baritono e sassofono soprano, clarinetto basso e sintetizzatori/elettronica). Per quasi 60 anni, è stato una forza importante, producendo un prodigioso e creativo corpus di opere che si espande oltre il jazz. L’ampia discografia di Surman come leader e sideman conta più di 100 registrazioni fino ad oggi e ha visto la partecipazione di decine di artisti di spicco in tutto il mondo. Surman è più noto per la sua lunga collaborazione con l’etichetta tedesca ECM, che ha iniziato a pubblicare le registrazioni di Surman nel 1979. Ogni periodo della sua carriera è pieno di momenti salienti, motivo per cui Cuneiform ha pieno merito e riconoscenza da parte di ogni jazzfans che ami Surman per la pubblicazione di questo straordinario documento della scena “Brit-jazz” di fine anni ’60.
Surman ha vissuto a Londra durante gli anni ’60 e ha prosperato nella scena musicale in quello straordinario periodo di esplosione creativa. La Londra degli anni ’60 era il centro mondiale della musica popolare e Surman era una figura chiave nel suo nucleo, lavorando con decine di noti musicisti jazz e rock. Apparso per la prima volta su disco in una registrazione di Peter Lemer del 1966 su ESP, durante gli anni ’60, Surman ha suonato con Mike Westbrook, John Mclaughlin, Dave Holland, la Brotherhood of Breath di Chris McGregor, Alexis Korner, Mike Gibbs e molti altri. Ascoltava di tutto e lavorava con decine di band nel melting pot di Londra, suonando di tutto, dal free jazz all’hard bop, al mainstream jazz, al blues, all’allora emergente jazz rock e alla musica delle township sudafricane.

Alla fine degli anni ’60, il jazz britannico che emergeva da Londra era riconosciuto in tutto il mondo come una delle manifestazioni più vitali e creative del jazz. Nel 1968, Miles Davis visitò il famoso club londinese Ronnie Scott e successivamente reclutò due collaboratori di Surman, Holland e McLaughlin, per la sua band americana. Le attività di Surman si intensificarono; apparve in almeno 8 registrazioni, tra cui una compilation dal vivo al Ronnie Scott, e poi suonò al Montreux Jazz Festival del ’68 con il suo Ottetto, vincendone il premio come miglior solista. Iniziò a registrare album da solista, il primo nel ’68 con il pianista John Taylor e il bassista Dave Holland. Surman nel 1969, il suo anno più impegnato del decennio, partecipò a 11 registrazioni, tra cui Extrapolation di McLaughlin, e alla fine dell’anno lasciò l’Inghilterra per iniziare a lavorare come parte di una nuova unità con sede in Belgio chiamata The Trio, che si sarebbe rivelata una svolta nella carriera di Surman, lanciando il suo profilo internazionale.
Al momento della registrazione pubblicata qui, Surman aveva appena terminato di registrare il suo secondo album come leader, How Many Clouds Can You See, quindi Flashpoints and Undercurrents è un’occasione unica per avere una visione più ampia del suo lavoro formativo come leader e anche dei primi lavori dei suoi compatrioti musicali che appaiono con lui qui. Per questa occasione, Surman ha guidato un ensemble di dieci elementi con la crema dei moderni jazzisti britannici e due musicisti austriaci.
Ciò che è doppiamente prezioso di questa pubblicazione è che contiene una grande quantità di brani mai registrati altrove. Catturata in un eccellente suono stereo, questa pubblicazione è un documento eccezionale e di enorme importanza che lascerà a bocca aperta i fan del jazz britannico e aprirà orecchie, occhi e menti di coloro che non conoscono il grande e distintivo lavoro di questi bravi musicisti!
releases January 31, 2025
John Surman – soprano and baritone saxophone, bass clarinet
Alan Skidmore – tenor saxophone and flute
Ronnie Scott – tenor saxophone
Mike Osborne – alto saxophone
Malcolm Griffiths – trombone
Erich Kleinschuster – trombone
Kenny Wheeler – trumpet and flugelhorn
Fritz Pauer – piano
Harry Miller – bass
Alan Jackson – drums
Recorded April 18, 1969 in Hamburg, Germany.
https://cuneiformrecords.bandcamp.com/album/flashpoints-and-undercurrents

Accolgo l’invito di Milton a farmi risentire e, quindi, se posso integrare la presentazione di 53rob, per un mio “brutto” ( ? ) vizio di precisazione, aggiungo che Cuneiform già nel 2011 pubblicò un bellissimo CD + DVD ( John Surman NDR Flashpoint : NDR Jazz Workshop April ’69 catalogo n° 315/316 ) che conteneva 5 brani del nuovo doppio CD in oggetto, il quale ora, immagino, rappresenti la versione completa di quella storica seduta di registrazione.
I 5 brani sono Mayflower, Once Upon A Time, Puzzle, Gratuliere, Flashpoint, mentre il DVD riproduce gli stessi 5 brani : …del video in bianco e nero colpiscono anche le scene dei musicisti rilassati che fumano in studio e di Surman che, tra un brano e l’altro, parla con la band, creando un clima davvero magico “ Bonomi – da Musica Jazz n°5/2011 – “disco del mese ” e, ovviamente, si trova qualcosa anche su YouTube.
Grazie, buona serata, un caro saluto.
Alberto Saldi
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