Il 73° Sondaggio di Down Beat

Il sondaggio di critica più ampio e completo nella storia del jazz cosi’ si autodefinisce DownBeat, il magazine americano che chiede ogni anno il parere di un nutrito comitato di critici.Quest’anno il referendum della critica è stato ulteriormente esteso, inviando le schede a 409 critici. A completare il compito sono stati 251, un’impresa ardua.

La scheda per il sondaggio della critica conteneva quasi 4.000 voci (artisti, album e gruppi) suddivise in 62 categorie. Completarla richiede tempo, attenzione e dedizione, questo sondaggio è un atto d’amore per una musica che non potrà mai essere catalogata in un’unica etichetta o formato. È troppo grande, troppo ingombrante, troppo fantasiosamente libera per conformarsi a qualsiasi schema. Come dice il polistrumentista Scott Robinson : “Per me, è come un grande fiume. Non riesco a separare una parte del fiume dall’altra, perché è un fiume solo se è tutto connesso e scorre”.

Per quanto riguarda i risultati del sondaggio ce n’è per tutti i gusti, compreso il ricordo di alcuni musicisti scomparsi durante il 2024. Un premio ritardato, forse con un pizzico di rimorso almeno per alcuni.

Susan Alcorn è deceduta a gennaio dopo una splendida carriera, in cui ha prodotto alcuni dei brani più avventurosi mai ascoltati, ma non si è mai classificata nei sondaggi di Down Beat. La sua scomparsa è stata l’occasione (tardiva) per rimediare. Inserita nella categoria Rising Star per Beyond Instrument ha avuto il massimo consenso dai votanti.

I critici hanno anche premiato Zakir Hussain come Percussionista dell’Anno, dopo la sua dipartita lo scorso dicembre, cosi’ come Hussain, Lou Donaldson e Albert “Tootie” Heath che si sono classificati nella votazione per la Hall of Fame dopo la loro scomparsa lo scorso anno. Claire Daly, un nome poco conosciuto in Italia, si è classificata quarta nella categoria Sassofonista Baritono dell’Anno, dopo la sua scomparsa lo scorso ottobre. Russell Malone si è classificato nella categoria Chitarrista dell’Anno, dopo la sua scomparsa lo scorso agosto.

Una schiera di nuovi artisti entusiasmanti sta emergendo come stelle nascenti: Isaiah Collier, Yazz Ahmed, Natalie Cressman, Ingrid Laubrock, Immanuel Wilkins, Sam Gendel, Sarah Hanahan, Chet Doxas, Ava Mendoza, Brandon Lopez, Sasha Berliner, Jessica Pavone, Ulysses Owens Jr. e molti altri!

Un’ultima nota: le donne strumentiste stanno emergendo con forza! Date un’occhiata agli Album dell’Anno: Patricia Brennan, Kris Davis (la cui etichetta Pyroclastic sta spopolando), Sylvie Courvoisier e Mary Halvorson, Amina Claudine Myers, il Tomeka Reid Quartet, il Marta Sánchez Trio, Nicole Mitchell, Melissa Aldana, Jenny Scheinman, Renee Rosnes sono tutte presenti nella categoria.

È ancora un work in progress, ma le cose stanno cambiando. È un bene per tutti noi. Ancora tanta nuova musica da scoprire!

Per visualizzare i risultati completi del 73° sondaggio annuale dei critici di DownBeat, pubblicati nel nostro numero di agosto 2025, e per leggere l’intero numero di agosto della rivista, CLICCA QUI!

James Brandon Lewis ha ricevuto i riconoscimenti di Artista dell’Anno e Sassofonista Tenore dell’Anno. Tre dei suoi dischi si sono classificati nella categoria Album dell’Anno.(Foto di copertina: David Lobato)

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