My funny Valentine
Sweet comic Valentine
You make me smile with my heart…
My Funny Valentine” è una canzone scritta nel 1937 da Richard Rodgers e Lorenz Hart per il musical di Broadway Babes in Arms. Nella versione originale, la canzone è interpretata da una donna, Billie Smith (Mitzi Green) che si rivolge ad un uomo, Valentine “Val” LaMar (Ray Heatherton).
Billie con un tono affettuoso ma ironico sottolinea piccoli “difetti” della persona amata — un aspetto non da statua greca, una bocca forse non perfetta — ma lo fa con tenerezza, mettendo in risalto come queste imperfezioni siano parte del suo fascino, sottolineando di non volerlo cambiare, perché quei difetti lo rendono speciale ai suoi occhi.
Il testo riflette le insicurezze personali di Lorenz Hart e la sua abilità di mescolare ironia e tenerezza.
Il brano è diventato rapidamente uno dei più noti standard del jazz: con la sua melodia malinconica e la flessibilità armonica, permette interpretazioni sia dolcemente romantiche che intensamente emotive.
Tra le interpretazioni più celebri ci sono quelle di Chet Baker, Frank Sinatra, Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Tony Bennett, Sarah Vaughan, Barbra Streisand e Miles Davis, il quale dedicò al brano un memorabile album live registrato nel 1964, My Funny Valentine: Miles Davis in Concert.
Io avevo collezionato tutte le versioni di My Funny Valentine che c’erano al mondo, solo per convincermi che nessuna era come quella di Chet, a parte forse quella di Keith Jarrett, suonata a Tokyo dal vivo e in trio nel 1996.
Ma poi neanche quella, perchè Jarrett è un pianista, e non è uno che ti spalanca la notte della tua anima, semmai è un giardiniere mistico, un perfetto botanico del suono, che lui sa amministrare come fosse un dio in terra.
Roberto Cotroneo, E nemmeno un rimpianto (Mondadori) pag. 24
