I mille incroci di Crossroads 2026

E’ stato presentato l’imponente cartellone di Crossroads 2026, festival emiliano-romagnolo che dal 3 Marzo al 31 Luglio diffonderà jazz (e altro) in tutta la regione, declinandolo in ogni modo possibile, dai club più esclusivi ai teatri più eleganti, dai locali in provincia a quelli più à la page, una kermesse che si conferma come la più importante dello Stivale, per ampiezza geografica, profondità temporale e livello musicale. Di seguito un estratto del Comunicato Stampa che ci è pervenuto dall’organizzazione.

La “mille miglia” del jazz. Anche se in verità il festival itinerante Crossroads di chilometri ne percorre ben di più nei suoi continui spostamenti geografici: con circa 70 appuntamenti (che coinvolgono circa 500 musicisti) dal 3 marzo al 31 luglio, la 27a edizione della kermesse distribuirà musica su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, facendo tappa in oltre venti comuni.

In un cartellone talmente smisurato c’è spazio per tutti: grandi star, talenti emergenti, giovanissimi ai quali il festival permette di fare esperienza. Crossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna.

Il programma completo è disponibile su https://www.crossroads-it.org/

Il concerto più atteso? beh, difficile non citare Pat Metheny (3 luglio) con il suo “Side-Eye III” ma vogliamo segnalare anche la nutrita partecipazione d’artisti italiani, con Mauro Ottolini sugli scudi con una serie di progetti, e poi i gruppi di Fabrizio Bosso, Roberto Gatto , Artchipel Orchestra , Antonio Faraò in piano solo, e ancora una line-up internazionale di spessore, che vede brillare la stella afrofuturistica del sax Lakeja Benjamin, la ventata world di Rachel Z , con Omar Hakim, il violoncello visionario di Ernst Reijseger, in duo col violinista Mario Forte, la potenza di Makaya McCraven, lo stile pianistico harbop di Greg Burk e quello latino di Amaro Freitas e poi tanti altri ancora, che v’invitiamo a scovare direttamente nel link riportato, dal quale è possibile comprare direttamente i biglietti, evitando sorprese e sold out che auguriamo a tutta la manifestazione.

Tracce di Jazz seguirà alcuni appuntamenti in cartellone con dei dispacci dei nostri inviati (le famose e attese “cartoline”) per cui…stay tuned!

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