GIOVANNI DI GIACOMO feat. Fabrizio Bosso – Time To Reset – Barly Records – Supporti disponibili: CD
Esordisce da leader con questo lavoro in quintetto il 34enne sassofonista contralto siciliano Giovanni Digiacomo che firma otto composizioni originali d’impianto hard-boppistico, con un afflato latino che imperversa in molti passaggi del disco.
Parliamo di quintetto perché al quartetto pensato da Di Giacomo per questa incisione, con un sodale di classe come Gianluca di Ienno al pianoforte, Carlo Bavetta al basso e Pasquale Fiore alla batteria, s’è aggiunta la tromba di Fabrizio Bosso, che il leader ha voluto fortemente coinvolgere, essendone tra l’altro un acceso fan.
Scelta ben ripagata perché di certo Bosso non è uno che si risparmia, figuriamoci se si limita all’ospitata canonica…qui arricchisce l’album contribuendo con la sua ben nota eloquenza al sound della band che ne guadagna assai negli insieme e nei contrappunti. Il fuoriclasse torinese timbra anche una serie di assoli di alto livello come quello preso nella veloce e ironica “Fisherman Sentences” dedicata alle imprese di pesca del leader, o nel blues, sempre di stampo marino ,“Reflections Around The Blue”. L’intesa tra Di Giacomo e Bosso sgorga con naturalezza, la playlist procede con eleganza e senza accenni di noia o manierismi, l’approccio è quello senza fronzoli che rimanda ad un aggiornato hard-bop d’oltre oceano, con venature mediterranee riscontrabili in filigrana, ed orgogliosamente rifinite.
Il brano cardine del disco dovrebbe essere la title-track, composto dal leader a 19 anni, in un periodo di scoperte jazzistiche che stavano portando il giovane sassofonista a mollare ormeggi consolidati per avventurarsi nel gran mare aperto, ma i brani che più ci hanno convinto sono “Dear Lee”, con cui si apre il disco, in Blue Note Style, esplicita dedica al gigante Lee Morgan, in pratica come invitare a nozze Bosso che apre con scariche adrenaliniche un brano che viene poi sviluppato con afflato bluesy e in cui si compatta una front-line veloce e guizzante, che s’esalta ancora di più in “Power Nap”, omaggio al salvifico sonnellino pomeridiano, che parte come un’assonnata ballad blues e poi spariglia aumentando di ritmo e trasformandosi in un caliente bop in cui gli scambi si fanno rapidi e brillano echi dalla 52^ Strada in controluce. Nota di merito per il lavoro tra le linee di Gianluca di Ienno, fior di pianista da tempo sodale del leader, un nome che, ad avviso di chi scrive, meriterebbe l’attenzione di chi compila i programmi per festival o club.
La ritmica Fiore / Bavetta contribuisce ottimamente a questo “esordio tardivo” che ci consegna un gruppo coeso, guidato da un musicista raffinato e maturo, alle prese con composizioni di ottima fattura, tanto che abbiamo inserito il disco come uno dei migliori usciti in Italia nel 2025 (vedi Remarkable Jazz ). “Time To Reset” ci lascia alcuni felici indizi sullo stato del jazz italiano, d’area mainstream, speriamo che ci sia la possibilità di vedere questa band in azione e che Digiacomo possa perpetuare i fasti di un altro sax contralto pressochè coetaneo ma sulla scena da decenni, ovvero il conterraneo Francesco Cafiso, nato a pochi chilometri di distanza. Forse dev’esserci qualcosa di ancestrale nell’aria che si respira tra Ragusa e Vittoria, chissà, una sorta di imprinting che si coglie tra il vento agrumato degli Iblei….il barocco siciliano, oggi, è scritto col sax.
All compositions by Giovanni Digiacomo
Giovanni Digiacomo
Sax
Gianluca Di Ienno
pianoforte
Carlo Bavetta
contrabbasso
Pasquale Fiore
batteria
Feat.:
Fabrizio Bosso
01. Dear Lee
02. Power Nap
03. Fisherman Sentences
04. Reflections Around The Blue
05. Ballad For C.
06. If You Know
07. Should Be Great (for Cecil)
08. Time To Reset
