The Mayfield

“Creo la musica nella quale credo, sia attraverso l’improvvisazione che attraverso la composizione, per invitare il pubblico a una nuova esperienza, qualcosa di cui non hanno sentito parlare o a cui non sono abituati. E non deve essere necessariamente musica, può essere un’immagine invisibile…».

Heiner Goebbels

Per una volta parliamo di musica e musicisti che operano in un ambito non prettamente jazzistico, anche se si tratta di musica improvvisata e con la presenza di un jazzista italiano, Gianni Gebbia ai sassofoni. L’ascolto può sembrare ostico ad orecchie non abituate, ma con pazienza e disponibilità si possono aprire finestre impensate e impensabili.

Il compositore e regista Heiner Goebbels (*1952) è uno dei più importanti esponenti della scena musicale e teatrale contemporanea. Le sue composizioni per ensemble e grandi orchestre pubblicate da 
Ricordi Berlin sono attualmente eseguite in tutto il mondo, così come diversi suoi lavori teatrali musicali e concerti messi in scena.

Non ha finora avuto molte occasioni di essere presentato dal vivo uno dei suoi più recenti progetti multimediali , che tra l’altro lo vede impegnato in prima persona al pianoforte preparato (e altro): è The Mayfield (2019), realizzato con Camille Emaille, Gianni Gebbia, Cecile Lartigeau, Leo Maurel, Nicolas Perrin e con la regia sonora di Willi Bopp. Un estratto su Arte Live tratto dal concerto tenuto a Moers nel 2020 ne offre un assaggio, così come l’album su Intakt uscito quest’estate ben ne rappresenta la parte musicale.

Gli strumentisti dei The Mayfield hanno creato insieme la musica per la performance su larga scala Everything that happened and would happen di Heiner Goebbels, un pezzo di teatro musicale sull’Europa come un “cantiere” storico e contemporaneo. La band prende il nome dal Mayfield Depot, una vasta stazione ferroviaria in disuso a Manchester, in cui hanno provato e creato l’opera. Ha ispirato l’estetica della musica.

La strumentazione è dedicata a una coesistenza di fonti acustiche ed elettroniche, che spaziano dalle percussioni, come la prima e universale fonte di espressione musicale, ai richiami degli uccelli, ai sassofoni e al pianoforte a coda preparato e a Ondes Martenot, uno dei primi strumenti elettronici. Una chitarra elettrica aggiunta di sensori digitali colma il divario tra questi diversi universi sonori. La musica dei Mayfield si traduce in paesaggi sonori tra rumore controllato e “musique concrête instrumentale”.

A La Muse en Circuit, lo studio di registrazione parigino progettato specificamente per la musica elettroacustica fondato da Luc Ferrari nel 1982, i musicisti hanno registrato 95 pezzi improvvisati. Willi Bopp, che ha lavorato a stretto contatto con Goebbels per 35 anni, ha successivamente creato un collage di quelle selezioni, che sono state ulteriormente selezionate e sequenziate nella selezione di 16 tracce senza soluzione di continuità presente in questo straordinario album.

“Il marchio di improvvisazione libera del collettivo è sbalorditivo, una forma liquida di musica elettroacustica di fisicità, profondità e dinamiche non comuni che suona come poco altro nel regno della musica sperimentale contemporanea”, scrive Peter Margasak nelle note di copertina.

«Non faccio molta differenza tra comporre musica o scrivere parole per un libretto o creare con suoni, luci, spazio, movimenti o macchine. Mi interessa la relazione “polifonica” tra questi mezzi dove la luce può essere importante quanto la musica e viceversa. Siamo tutti più attenti e partecipi all’evento artistico quando il rapporto tra le varie componenti coinvolte è imprevedibile, quando i diversi elementi si invertono o quando le nostre consuete categorie di giudizio vengono scombinate. Mi piace quando non esiste una gerarchia evidente tra i mezzi: il testo, ad esempio, non deve sempre essere per forza la cosa più importante». H. Goebbels , intervista di Pierachille Dolfini su Avvenire: https://www.avvenire.it/agora/pagine/goebbels-suono-le-voci-dal-mondo

released August 16, 2024

Willi Bopp: Sound Design
Camille Émaille: Percussion
Gianni Gebbia: Saxophones
Heiner Goebbels: Prepared Grand Piano
Cécile Lartigau: Ondes Martenot
Nicolas Perrin: Guitar, Electronics

Music by Willi Bopp, Camille Émaille, Gianni Gebbia, Heiner Goebbels, Cécile Lartigau, Nicolas Perrin. Recorded during a residence at «La Muse en Circuit» Paris, January 2022, by Willi Bopp. Mixed in April and May 2024 by Willi Bopp. Mastered on May 23, 2024, at Control Room Berlin, by Martin Ruch. 

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