Promesse dal Sol Levante: Shutaro Matsui

Le fattezze sono indubbiamente femminili, ed hanno ingannato anche l’amico che mi ha segnalato questo ventiseienne trombettista di Tokio, in fase di rapida ascesa negli ambienti jazz del paese nipponico.

Formazione classica, interesse per il jazz a partire dagli anni del college, propiziato da maestri quali Eric Miyashiro, Akira Okumura e Makoto Ozone, Shutaro ha fatto recentemente incetta di premi come Newcomer in Giappone, esibendosi in svariati contesti, dai concerti con orchestra ai gruppi di Ozone fino al proprio quartetto, e manifestando indubbio talento strumentale e spiccata sensibilità testimoniata dai tre album a proprio nome fino ad oggi pubblicati dall’etichetta Avex Classics.

Steps of the blue” del 2023 con Shu Kanematsu, Shinpei Ogawa, Kazuhiro Odagiri e Ozone ospite nella title track, “Dance Macabre” del 2024 con una formazione internazionale che comprendeva Jonathan Blake alla batteria, Ben Wolfe al basso, il pianista Guy Moskovitch ed il sassofonista Walter Blanding, e “Concert Hall Live” del 2025 in compagnia di Kento Tsubosaka, Shinpei Ogawa e Kunito Kitai.

Spaziando fra interpretazioni di standards jazz, atmosfere contemporanee informali e letture di pagine della tradizione classica come la “Dance macabre” di Camille Saint Saens, Matsui manifesta una solida padronanza dello strumento con un timbro limpido e pronuncia cristallina, capace di improvvise feline accelerazioni come di intime riflessioni soliste.

Attualmente il quartetto di Matsui, protagonista dell’album dal vivo del 2025, è atteso in un mini tour nelle venues dedicate al jazz nei intorni di Tokio. Per l’Europa c’è ancora da attendere.

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