Sonar: universo in divenire

Interessanti fenomeni continuano ad accadere all’interno dell’universo Sonar, la band elvetica composta da Stephan Thelen, Bernhard Wagner, Christian Kuntner  e Manuel Pasquinelli, autoproclamatasi “groove minimalista e progressive” e adottata, negli ultimi tempi, da etichette ed artisti dallo sguardo avanzato per esperimenti musicali “liberi” costruiti sul confine fra jazz e rock. Primo segnale, la collaborazione con il veterano sperimentatore delle sei corde David Torn (tornato nei mesi scorsi sulla scena avanguardistica anche con il vertiginoso trio Sun of goldfinger con Tim Berne e Ches Smith) , che ha prodotto  “Vortex” (RareNoise),  riuscito connubio fra la sensibilità matematica e metronomica degli svizzeri e l’attitudine alla sperimentazione emotiva del chitarrista statunitense, replicata sul finire dell’anno passato nella ripresa di un concerto al Moods Jazz Club di  Zürigo. Quindi il solo “Fractal guitar” (MoonJune) di Stephan Thelem, tutto dedicato alla chitarra elettrica esplorata in compagnia di David Torn, Henry Kaiser e Markus Reuter, in una vasta gamma di declinazioni elettroniche a comporre un opus di abbacinante impatto. Adesso tocca ad uno dei guru della scena avant dub/jazz statunitense, il bassista Bill Laswell, mettere le mani sul materiale Sonar. La genesi della collaborazione è descritta dalle parole di Thelem: “L’amico giornalista Anil Prasad mi ha scritto di avere un appuntamento con Laswell, chiedendomi se ci andava di proporgli un lavoro di remix su brani dei Sonar. Laswell è uno dei miei musicisti preferiti, e naturalmente ho aderito con entusiasmo all’idea. Bill ha accetatto il lavoro, con l’unica richiesta di fare in fretta per la concomitanza con gli altri suoi soliti mille  impegni . Così, dopo un consulto con la band, abbiamo deciso quali pezzi sottoporre al trattamento, ed  abbiamo spedito il materiale a James Dellatacoma, l’ingegnere di Bill, . Esattamente nove giorni dopo l’avvio dell’operazione, avevamo nel nostro dropbox due stupefacenti remix di Vortex e Monolith”.

Battezzati dal promotore Anil Prasad come un esempio di “incontro fra groove minimalista e dub massimalista”, i venti minuti di musica saranno disponibili dal 17 aprile su 12” in vinile o download digitale (https://sonar7d.bandcamp.com/album/the-bill-laswell-mix-translations)  per l’etichetta 7d media. La “mano” di Laswell ha trasformato “Vortex” in una tesa dialettica fra tensione e rilascio, facendone esplodere il groove intrinseco in tutta la sua forza, mentre “Monolith” è stata spedita nello spazio per riemergere da un basso dub primordiale che rimodella la struttura originale e sigilla il finale quale firma autografa.

 

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