Giornata nera per Ed Palermo ad Harlem

Per tornare pienamente nei solchi della tradizione jazz, Ed Palermo, alto sassofonista e direttore dell’omonima big band newyorkese, si è fatto fotografare sullo stesso marciapiede della celebre foto di Art Kane, che nel 1958 immortalò 58 leggende del jazz per un articolo del magazine Esquire sotto il titolo “A Great Day in Harlem”. Qui la giornata, da grande è diventata pessima, un commento nel tipico stile ironico di Ed, che si ritrova da solo, sconsolato, in quella famosa location. In realtà, dal jazz Ed Palermo non si è mai allontanato, fin dall’esordio del 1982 in compagnia di David Sanborn, Edgar Winter e Randy Brecker ed in seguito, con intervalli per turni di registrazione in ambito pop e soul,  lungo numerosi anni e progetti al fianco di Christian Mc Bride, che lo considera uno dei migliori arrangiatori sulla scena attuale. Però, a partire dal 1994, anno della fondazione della personale big band, un affetto smisurato per alcuni idoli di gioventù lo ha condotto a  dedicarsi interamente a  tradurre nel linguaggio jazz musiche di provenienza diversa, in primo luogo il repertorio dell’amatissimo Frank Zappa, a cui ha dedicato due albums e mezzo,  quindi altri suoi eroi rock e pop passati  e presenti, quali Todd Rundgren, Beatles, Rolling Stones, Jeff Beck, King Crimson, Traffic, e Jethro Tull. Con il nuovo lavoro “A lousy day in Harlem” (Sky cat records), la cultura del jazz, omaggiata con covers di Ellington, Monk, Coltrane rilette con assoluto rispetto filologico e speziata dalla solita abbondante razione di humor che è tipica del personaggio, torna invece protagonista assoluta, anche se non esclusiva.

Si inizia con “Laurie Frink,” un brano dall’appeal cinematografico nel quale l’orchestra ha modo di dimostrare tutta la propria esuberanza ed elasticità in un dinamico gioco contrappuntistico, per proseguire con l’omaggio alla melodia di “Affinitiy”, protagonista il sax soprano di Cliff Lyon, ed addentrarsi quindi nelle imponenti strutture orchestrali di  “Brasiliance” , movimento della” Latin American Suite“ di Ellington che cita esplicitamente “Caravan” ed offre ampi spazi al pianoforte di Bob Quaranta ed  alla tromba di John Bailey.  Se potevano intuirsi, nel dna dell’orchestra, l’attitudine allo swing e la capacità di interpretare caposaldi della cultura jazz come il medley monkiano titolato da “Well you needn’t” o una “Giant steps” aperta ironicamente e trasformata in terreno di serrato dialogo fra i sax di Bill Straub and Ben Kono, o ancora, la potenza hard bop espressa in “Like Lee Morgan”, il lavoro evidenzia aspetti ulteriori della composita personalità della band e del suo leader. Come quelli che conducono ad  un brano ricco di aromi folk , “Sanfona” del compositore brasiliano Egberto Gismonti, ad un originale di Palermo, “The One With the Balloon,” che allestisce un palcoscenico vaudeville gentile ed ironico per un ballerino di tip tap,  o alla propensione “sinfonica” delle piccole suites “The cowboy song” e “Next year”. Nel gioco di omaggi e citazioni appaiono anche una “Minority” di Gigi Gryce con l’orchestrazione iniziale scritta seguendo l’andamento del solo di Cannonball Adderley, e la swingante e dinamica “Gargoyles,” di Renee Rosnes e Walt Weiskopf ispirata alla versione di Billy Drummond del 1993. Chiude il lavoro un brano che già nel titolo dice, ironicamente, tutto : “This Won’t Take Long”. Ed infatti in poco più di due minuti c’è tutta l’anima della Ed Palermo Orchestra: ritmo serrato, sezione fiati a manetta, assoli a profusione. Giornata nera, ma solo per scherzo:  con questi gatti il divertimento è inevitabile.

The Cats and Kittens of The Ed Palermo Big Band:

Reeds: CLIFF LYONS  alto sax, clarinet, soprano sax on “Affinity”, PHIL CHESTER   alto sax, soprano sax, flute, piccolo, BILL STRAUB  tenor sax, clarinet, flute, BEN KONO  tenor sax, flute, oboe, BARBARA CIFELLI  baritone sax, bass clarinet, Eb mutant clarinet

Trumpets: RONNIE BUTTACAVOLI (lead), JOHN BAILEY, STEVE JANKOWSKI

Trombones: CHARLEY GORDON (lead), MIKE BOSCHEN, MATT INGMAN (bass trombone)

Drums: RAY MARCHICA

Electric Bass: PAUL ADAMY

Piano: BOB QUARANTA

Keyboard: TED KOOSHIAN

 

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