Ray Mantilla R.I.P.

Se ne è andato anche Ray Mantilla, percussionista molto conosciuto in Italia per aver inciso parecchi album per la Red Records e per aver a lungo militato in quel gruppo meraviglioso che è stato il M’Boom Re Percussion fondato da Max Roach.

Ispirato dalle sue radici afro-cubane. attivo nel nel South Bronx, il percussionista Ray Mantilla è salito alla ribalta nei primi anni ’70, esibendosi con una serie di prestigiose band, e alla fine ha  allestito la sua formazione negli anni ’80, la Ray Mantilla Space Station. Per tutto questo tempo Mantilla è stato attivo con infinite collaborazioni ed ha continuato la sua prolifica serie praticamente fino ai giorni nostri.

Nato nel 1934, nel South Bronx, la carriera musicale di Mantilla iniziò presto. All’età di vent’anni, si stava già esibendo a New York, fondendo le sue radici afro-cubane con il linguaggio jazz contemporaneo dell’epoca. Il culmine della salita verso l’alto di Mantilla arrivò quando iniziò a visitare gli Stati Uniti, l’Europa e il Giappone con Art Blakey ed i Jazz Messengers. Rimase con Blakey per diverso tempo negli anni ’70, eppure riuscì ancora a lavorare con innumerevoli altri, tra cui Charles Mingus e Max Roach.

Il suo debutto da solista è avvenuto nel 1978 per l’etichetta Inner City; tuttavia, è stato solo nel suo album successivo, Hands of Fire (1984, Red Records), che la sua carriera da solista ha guadagnato slancio. Il suo gruppo, la Ray Mantilla Space Station, è tornato due anni dopo con un altro album per Red, Synergy (1986), e poi di nuovo poco dopo con i Dark Powers.

Nel 1991 si è esibito con una nuova band, i Jazz Tribe, e poi non ha inciso altri album fino al 2000, quando usci’ The Next Step. Ha quindi riformato la Space Station  per Man-Ti-Ya del 2004. Due anni dopo, ha inciso con il pianista Edy Martinez, il vibrafonista Mike Freeman, il bassista Cucho Martínez, il batterista Bill Elder e il percussionista Steve Berrios sull’album Good Vibrations. Un gruppo simile con Martínez ed Elder è apparso su The Connection del 2013. Nel 2017, Mantilla ha pubblicato High Voltage, l’ultimo album prodotto da Joe Fields su Savant Records.

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