DENNY ZEITLIN – “With a Song in My Heart ” – Exploring the Music of Richard Rodgers (Sunnyside)
Supporti disponibili: CD – Digital Download
Esplorare il mondo musicale di Richard Rodgers è l’assunto di un disco prezioso, in pianoforte solo, un vero e proprio flusso di coscienza che pesca da ricordi giovanili e si sviluppa con percorsi ora tortuosi, ora dolci, tra deviazioni impreviste, inversioni di rotta, citazioni concentriche e decontrazioni improvvise.
L’esploratore, o sarebbe meglio dire lo speleologo viste le profondità raggiunte anche in quest’avventura solitaria, si chiama Denny Zeitlin di Chicago, classe 1938 (!), uno dei segreti meglio custoditi da un manipolo di jazz fans che tramite un continuo passaparola, anche tra generazioni, continua a seguire con attenzione le proposte di un musicista cerebrale e magnetico, in grado come pochi di catturare l’attenzione per ogni nota che suona.

Del resto anche Bill Evans s’era innamorato di una sua composizione, Quiet Now (nel link una limpida disamina musicale del brano), che inserì molto spesso in repertorio, se ne apprezzano incisioni storiche, dal vivo e in studio. In questo caso il repertorio scelto dal Dottor Denny Zeitlin (il Nostro è anche esimio psichiatra di chiara fama) si compone di 11 tracce dal voluminoso songbook del grande e prolifico compositore Richard Rodgers (1902-1979), di cui 6 sono offerte dal vivo nel 2019 al pubblico del Piedmont Piano Company store in Oakland, mentre cinque registrazioni arrivano dal confortevole studio casalingo, sempre nello stesso anno .
Il rapporto di Zeitlin con gli standards, ed in particolare con queste canzoni si sviluppa in modo simbiotico, avevamo già largamente apprezzato un precedente volume dedicato a Gershwin, sempre per Sunnyside e con il medesimo approccio. E’ di palmare evidenza quanto il pianista ami queste songs e quanto ci abbia lavorato sopra, convivendo con opere come queste per una vita intera, indagandone ogni risvolto, ed ovviamente memorizzando ogni lirica, ogni accento, come ha avuto modo di raccontare in un’intervista di qualche lustro fa, dove si tocca l’eterno tema del “perchè suonare standards”.
Dal nostro lettino di ascoltatori attenti c’inebriamo nel rilascio di dosi di serotonina da manuale, mentre il viaggio solitario di Denny scende sempre più in profondità, voci e stili di decine di jazzisti moderni entrano ed escono dalla sua tastiera ad illuminare brani-estratti con un tocco che qua e là si fa più crepuscolare del solito, con un afflato consolatorio e in pace col mondo.
“Falling in Love With You” apre il disco e ci spalanca senza remore il mondo poetico di Zeitlin, sfilano via “I Didn’t know what time it was” e una stralunata, immaginifica “Have You Met Miss Jones”, un valzerino amato da Sinatra, “Wait Till You See Her,” ed altri pezzi meno noti fino a giungere alla title track posta in chiusura di album, una foce a estuario che suggella questa playlist “Rosgersiana” collaudata e calibrata in ogni aspetto, con brani che rivivono con il loro carico di dolore, sofferenza e speranza inestricabilmente collegati tra loro.
Disco di luminosa bellezza.

