Fred Hersch si volta indietro.. Un live d’epoca al Village Vanguard

I fan di questo raffinato pianista conoscono le tappe spesso non facili della sua vicenda umana. Fermo restando che nel mondo della musica afroamericana bisogna avere sempre la saggezza di tener distinte le due dimensioni, non può non colpire che a volte i momenti più travagliati della vita vengano a coincidere con quelli di creatività più intensa, che a volte prevalgono sulla maggior compiutezza formale di altri.
Il disco in uscita per Palmetto il prossimo 7 dicembre (Stati Uniti, Europa?) va proprio ad alimentare questo tipo di rilfessioni. “Fred Hersh Trio ’97 @ The Village Vanguard” è un live che va a documentare un momento cruciale della sua carriera, il suo primo ingaggio da leader nel mitico club newyorkese, già a lungo frequentato in precedenza come sideman in gruppi illustri. Come lo stesso Hersch precisa, si trattò di un debutto che forse avrebbe potuto avvenire prima, ma il pianista era fermamente determinato a salire sul palco con un trio che corrispondesse in pieno alle sue aspettative: e infatti quello con Drew Gress al basso e Tom Rainey alla batteria, che affianca il pianista in queste registrazioni, sarebbe stato destinato a comparire con frequenza al Vanguard ed esser valutato come uno dei punti più alti della sua carriera, anche dagli appassionati. L’album in uscita è a quanto sembra l’unica testimonianza ‘live’ di questa formazione, che successivamente registrerà in studio.
Hersch non si duole del tempo trascorso prima della pubblicazione di questa musica, confessando che se l’avesse ascoltata ‘a caldo’, anche a distanza di pochi anni, probabilmente ne avrebbe visto più alcune ‘pecche’, che percepirne la coerenza con  un corpus successivo forse più rifinito (per approfondimenti vedi questo)
Tra pochi giorni i fan di Hersch potranno godersi una scaletta di otto brani, in prevalenza standards di grande notorietà (“Easy Living”, “My Funny Valentine”, “You don’t know what Love is” tra gli altri), vere e proprie ‘pietre di paragone’ ideali per saggiare la personalità di un solista ed anche la cifra distintiva di un trio. In attesa del disco per poterne parlare con cognizione di causa, rinviamo all’ormai consueta anticipazione disponibile su Spotify per gli utenti ‘premium’.

 

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