A Brother with perfect timing

“ A Brother with Perfect Timing ” (diretto da Chris Austin) è stato girato nel 1986, quattro anni prima che Nelson Mandela fosse rilasciato dal carcere e otto anni prima che il Sudafrica fosse finalmente liberato dal regime dell’apartheid. Il documentario racconta una storia complicata nella struttura ma facile da seguire. Per tutto il film Ibrahim ha diversi ruoli. A volte è il narratore, racconta storie e condivide aneddoti, lezioni di storia  e di cultura musicale, offre metafore e persino battute su come lui e altri musicisti si sono sviluppati e cresciuti.

Dimostra idee compositive su un pianoforte nel suo appartamento a New York City. Viene filmato con il suo settetto Ekaya nello Sweet Basil, un famoso club di Manhattan che purtroppo non esiste più, oltre a provare con un gruppo corale. Alcune scene in Sudafrica presentano attori che drammatizzano eventi che Ibrahim racconta. La musica è a volte sbarazzina e facilmente comunicativa, altre volte affiora una complessa miscela di post-bop e sintesi modale. I primi piani dei musicisti aggiungono energia alla musica. Il gruppo comprendeva Carlos Ward al basso e flauto, Ricky Ford al tenore, Charles Davis, baritono, Essiet Okun Essiet al basso e due batteristi, Don Mumford e Ben Riley.

doll

Abdullah Ibrahim è sempre stato un musicista senza compromessi. Esiliato dal SudAfrica  nel 1962, ha contemporaneamente percorso i mondi di un tradizionalista africano e di un modernista. Si ispira palesemente alle arti marziali, e crea  parallelismi tra la vita del samurai e quella di un jazzista che improvvisa. Entrambi i ruoli richiedono coraggio e forza di volontà per sfruttare al massimo il momento, compresi eventuali “errori” che potrebbero verificarsi durante l’attività.

Nella sua vita  Ibrahim ha creato musica che è molto più significativa rispetto ad un semplice intrattenimento. Concepisce la musica come una forza curativa e mette la massima serietà nelle su ccomposizioni. Il concetto di “A Brother with perfect timing” si riferisce alla naturalezza degli africani che possono effettuare cambiamenti in pochi secondi senza perdere un colpo, sia nella musica che nella vita di tutti i giorni. Il film offre approfondimenti su questo musicista complesso e sui suoi sforzi di tutta una vita per usare la sua musica per muovere il cuore umano e costruire un mondo migliore.

Il film è di 34 annifa, lo si capisce dalla qualità dell’audio e del video. Rimane comunque un documento importante su una realtà a noi molto lontana e su meravigliosi musicisti.

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