Novità discografiche in arrivo

Il 25 settembre Burning Ambulance pubblicherà Constellations and Hemispheres, l’ultimo album in studio del leggendario Wadada Leo Smith . Presenta brani di quattro diversi ensemble: un trio con la pianista Sylvie Courvoisier e il batterista Marcus Gilmore; e un quintetto, sestetto e ottetto che include, in varie combinazioni, il vibrafonista Bobby Naughton, il chitarrista elettrico Lamar Smith, i bassisti Melvin Gibbs e Bill Laswell, i percussionisti Mauro Refosco e Brian Jawara Gray e il batterista Pheeroan akLaff.

Pochi musicisti incarnano in modo più profondo il lungo rapporto di ECM con l’Italia di Enrico Rava, che è stato un punto fermo dell’etichetta sin dal suo debutto con ECM, The Pilgrim And The Stars, nel 1975. Sono seguite innumerevoli sessioni memorabili, con Rava spesso alla guida di gruppi con musicisti più giovani, passando il testimone a una nuova generazione. Lo stesso spirito si ritrova in Corners (in uscita a ottobre), una registrazione sorprendentemente contemporanea con il nuovo quintetto del trombettista italiano, The Fearless Five, affiancato dal sassofonista tenore statunitense Joe Lovano. Oltre al chitarrista Francesco Diodati, il nuovo gruppo di Rava è composto da una generazione completamente nuova di musicisti italiani, tra cui il trombonista Matteo Paggi, Francesco Ponticelli al contrabbasso e la batterista Evita Polidoro, che aggiunge anche la sua voce espressiva ad alcune canzoni. Il gruppo di Rava si integra perfettamente con Lovano durante i nove brani originali, poiché i due fiati si incontrano per la seconda volta registrata per ECM dopo Roma dal 2019.   Enrico Rava, Fearless Five con Joe Lovano Angoli   Tromba / flicorno di Enrico Rava Matteo Paggi    trombone Chitarra Francesco Diodati Francesco Ponticelli contrabbasso Evita Polidoro batteria, voce   Joe Lovano sassofono tenore   ECM 2868  




Un’altra voce distintiva dall’Italia emerge con il sassofonista e clarinettista sardo Enzo Favata, la cui prima pubblicazione per l’etichetta, Ritornare, arriva a settembre. Guidando il suo Atlantico Quartet con il collaboratore di lunga data Marcello Peghin alla chitarra, il bandoneonista Daniel Di Bonaventura, il contrabbassista Salvatore Maltana e il batterista UT Gandhi, Favata e i suoi collaboratori traggono ispirazione dagli incroci culturali dell’Atlantico e dalle visioni letterarie di scrittori come Gabriel García Márquez e Jorge Luis Borges, creando musica che si sviluppa con un flusso onirico. Nell’album, il gruppo esplora lo spazio in cui jazz, dinamiche di musica da camera e improvvisazione si incontrano, creando un mondo sonoro acustico ricco di colori come mai prima d’ora, plasmato da viaggi condivisi e dialetti musicali tradizionali del sud, oltre che dalla profonda collaborazione con il produttore Manfred Eicher in studio.   Enzo Favata, Quintetto Atlantico Ritornare

Enzo Favata
: soprano, sassofono, Clarinetto + clarinetto basso Daniele di Bonaventura: bandoneon Marcello Peghin: Chitarra a 10 corde Salvatore Maltana : contrabbasso UT Gandhi: tamburi   ECM 2883




Questo spirito di esplorazione si spinge anche oltre l’Italia, come dimostrato dal quinto album con leader Andy Sheppard, Salt Catchers. Nell’album, il sassofonista britannico introduce il suo nuovo trio con il bassista francese Michel Benita e la pianista italiana Rita Marcotulli, che propongono musica da camera discreta, ripresa all’Auditorio Stelio Molo di Lugano. Pieno di melodie coinvolgenti e interazioni riflessive, l’album presenta otto nuovi brani originali di Sheppard più un brano di Carla Bley. Il suono distintivo di Sheppard e le sue frasi eleganti sono qui completati da due compagni di viaggio dal gusto impeccabile e profonda empatia.   Andy Sheppard Souk Catchers
Andy Sheppard
: tenore e soprano
Sassofoni Rita Marcotulli: piano Michel Benita: contrabbasso   ECM 2856

 

Il legame italiano torna ancora una volta con l’acclamato ultimo tour europeo di Keith Jarrett. Non l’ultima, e certamente non meno importante, la serie di registrazioni concertistiche di questo tour del 2016 si concluderà con la sua quinta uscita, Roma, ripresa alla Sala Santa Cecilia di Roma il 12luglio. Dopo l’uscita dei concerti da Budapest, Monaco, Bordeaux e Vienna, l’album chiude questo capitolo delle registrazioni di concerti di Jarrett, con una musica che si distingue, anche all’interno di questa straordinaria serie. Come affermò sommariamente il quotidiano italiano La Repubblica al momento del concerto: “In definitiva, Jarrett celebra un rituale senza tempo—uno che, sotto certi aspetti, è antico quanto l’umanità stessa. Rende omaggio all’atto della creazione, alla composizione spontanea, e lo fa davanti a un pubblico, condividendo con gli ascoltatori l’entusiasmo della scoperta.”  

Roma   Keith Jarrett   ECM 2880  

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