Song for Joseph

Dalla sua prima registrazione, “Song For” (Delmark, 1967) – con Fred Anderson al tenore, William Brimfield alla tromba, Christoffer Gaddy al piano e marimba, Charles Clark al basso e Steve McCall alla batteria – energia e libertà sono gli ingredienti principali di questa proposta altamente contagiosa, incluso il notevole  “Non-cognitive Aspects Of The City”, che diventerà il titolo di un album dell’Art Ensemble Of Chicago nel 2006: il pezzo è musica che non avete mai sentito prima: struttura sciolta, nessun ritmo, poesia, assolo di batteria, e la sensazione che la musica possa muoversi in qualsiasi direzione in qualsiasi momento, come se fluisse senza scopo o senso dell’orientamento … e lunghi momenti di silenzio. Eppure è magnifico.

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Ascolta anche Song For Christopher , nel suo secondo LP, “As If It Were The Seasons” su Delmark, nel 1968, un lungo tributo al pianista della band che era appena scomparso all’età di 24 anni. Questo è il free jazz quasi nella sua forma più pura: un’esplosione collettiva di venti minuti di tutte le emozioni possibili, ma con un tale potere espressivo e una libertà disciplinata che quasi fa male. Un set con tutti i musicisti che suonano una miriade di altri piccoli strumenti accanto al loro strumento principale, e non un secondo della musica è limitato o vincolato da convenzioni o possibili aspettative del pubblico.

Ascoltando le prime registrazioni di Jarman si può affermare che sono ancora incredibilmente forti, fresche, moderne, accattivanti e estremamente rilevanti. I fan dell’AEOC riconosceranno la sua impronta musicale sul suono definitivo della band leggendaria. La musica di Jarman è una delle infinite possibilità che fanno parte del bagaglio dell’AEOC: follia, rabbia e la creazione di un senso di comunione spirituale, non solo tra i membri della band, ma anche tra il pubblico. Nonostante tutta la teatralità delle esibizioni, l’elemento più importante rimane la vera forma della musica, il suono, con tutta la sua bellezza, le sue emozioni e l’indubbia profondità spirituale. Non è solo musica, è un happening, è un’esperienza di vita.

Liberamente tradotto e adattato da FreeJazzblog.org

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