Perchè ?

« Seguire il festival di Sant’Anna diventa ormai propedeutico alla conoscenza del jazz contemporaneo, un esame di ammissione per individuare le forze che muovono l’universo musicale contemporaneo e pazienza se qualche volta la musica appare indigesta e troppo out, il sapere non può esimersi da infiltrarsi anche nei meandri più oscuri e irriverenti, pericolosi e infidi. » 
(Claudio Loi da Sardinia jazz)

In corsa, a meno di un mese dall’inizio della rassegna, “Ai confini tra Sardegna e Jazz” ha annunciato che al programma già comunicato si aggiunge anche un’esibizione di Giovanni Allevi, per una delle due date che il popolare pianista terrà nell’isola: e su questo – come è logico – hanno ampiamente titolato stampa e siti sardi.

Ma la vera notizia è che al festival di Sant’Anna Arresi (nel Sulcis, ad un’ora di macchina a nord-ovest di Cagliari) dal 30 agosto all’8 settembre ci saranno tre straordinarie orchestre statunitensi come la Burnt Sugar Arkestra Chamber, la Exploding Star Orchestra e il Black Earth Ensemble, uno dei migliori pianisti contemporanei, Matthew Shipp, una delle figure più innovative del jazz di oggi, Ben Lamar Gay, un supergruppo come Pocket Science, e un omaggio alla ricerca creativa sulle launeddas dell’indimenticato Carlo Mariani con un progetto di Paolo Carrus, Sandro Satta e Alberto Balia.

(…)

La notizia insomma è che c’è in Italia un festival che crede nel jazz d’avanguardia, e che considera seriamente la presenza afroamericana nel jazz contemporaneo: due cose che sono decisamente in controtendenza rispetto al panorama dei festival di jazz oggi in Italia. La notizia è che “Ai confini tra Sardegna e Jazz” è il più bel festival del jazz dell’estate italiana.

Marcello Lorrai

L’incredulità è il sentimento più comune di fronte a una notizia siffatta: come se alla festa nazionale della Lega venisse esposto uno striscione con la scritta “49 milioni: ladroni a casa nostra”. Pur condividendo ampiamente la conclusione di Lorrai non si può non porsi la domanda: perchè?

E’ difficile pensare che l’invito ad Allevi venga da chi da 34 anni si impegna a ricercare l’inaudito. Più facile sospettare che ci sia lo zampino di qualche sponsor ingombrante e, ovviamente, molto ignorante musicalmente quanto attento al (possibile) botteghino

Non sono in grado di formulare altra ipotesi, ma sarei curioso di verificare la tipologia del pubblico presente la sera del 2 settembre. Comunque la si voglia vedere rimane inspiegabile come in una rassegna di tendenza come è sempre stata Sant’Anna Arresi si sia arrivati ad invitare un pianista che non ha nulla da dire al pubblico del festival (e non solo). 

Il giorno in cui Evan Parker verrà invitato al festival di Sanremo farò pubblica ammenda e riconoscerò di essere uno spocchioso talebano. Per ora lancio i miei strali al cielo e mi strappo le vesti in nome del purismo, ma il tutto sempre sottovoce, con misura e stile .

tenor (1)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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https://www.radiopopolare.it/2019/08/la-notizia-non-e-giovanni-allevi/?fbclid=IwAR31e7ekRn29aSdlQ5J_jitXkqKcM7OaiYnMnPD-Gxhq4Zg9rmE9kLsiZ0I

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