Adeus, Claudio Roditi.

Ci tocca mettere mano ad un altro “coccodrillo” per l’ennesima grave perdita in ambito jazzistico, ci ha infatti lasciato pochi giorni fa Claudio Roditi (1946-2020), trombettista brasiliano 73enne da tempo minato da un tumore che purtroppo non ha lasciato scampo. Personalmente lo avevo visto in azione per la prima volta nel 1990 quando dava il cambio a un gigante come Dizzy Gillespie, frizzante anche in tarda età, nella sua United Nation Orchestra e poi, anni dopo, nella band di Paquito D’Rivera, una favolosa prima tromba in sessione, e poi ancora in un omaggio umbro allo stesso Gillespie -cui ha sempre riconosciuto un enorme debito artistico- insieme a Freddie Hubbard, Red Rodney, James Moody,… una volta lo beccai per puro caso in un’indimenticabile notte parigina, c’era con lui il pianista Klaus Ignaztek, scintille di purissimo jazz.

Jazz Turns Samba” è un suo magnifico disco del’94 che, fin dal titolo, spiega come meglio non si potrebbe la sua “mission”, portata avanti sempre con grande classe ed insieme a musicisti di primo livello (il cordoglio internazionale che ha invaso i social alla notizia della sua scomparsa ne sono una testimonianza). Esemplare la versione “roditiana” della blakeyana “Moanin'” (di Bobby Timmons) che vi proponiamo:

Come leader la carriera di Roditi si è sviluppata in modo intermittente, cosa del resto comune a molti virtuosi richiesti ovunque, ma non gli ha impedito di griffare composizioni notevoli, tra cui segnaliamo questa, in cui Roger Kellaway al pianoforte ha una parte essenziale. S’intitola “Gemini Man” ed è dedicata al suo segno zodiacale, un brano che ha riproposto molte volte nel corso della carriera e che qui ascoltiamo nel LP che prende lo stesso titolo, uscito nel 1988.

Queste triste occasioni, in cui segnaliamo la scomparsa di jazzisti, diventano in alcuni casi un’opportunità per farne risuonare la musica, spesso messa in un angolo per le mille novità e le varie urgenze del vivere, ed eternarne il ricordo. Lasciamo che ognuno, attraverso le proprie discoteche e le mille opportunità che ci offre la rete, trovi la sua playlist, noi lo salutiamo con un tocco di saudade da par suo, che gli sia lieve la terra, e grazie per tutta la musica…

 

 

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