RADIO DAYS – ALEXANDER HAWKINS IN SOLO, DAL VIVO A PRATO

Era un po’ che non segnalavo specificamente un ascolto radiofonico sulle onde di Mamma RAI, confidando nel fatto che voi seguiste l’apposita finestra in fondo alla pagina. Ma l’aggiornamento di quest’ultima purtroppo procede ‘a strappi’ causa l’analogo andamento della newsletter RadioTre da cui attingiamo i dati di programmazione.

E purtroppo l’ultima è arrivata quasi in contemporanea alla data in cui andava in onda la registrazione di un concerto in solo di Alexander Hawkins al Teatro Fabbricone di Prato nello scorso febbraio. Tra l’altro si tratta di una delle ultime occasioni di ascolto dal vivo di un musicista di caratura internazionale prima che il virus azzerasse tutto, rinchiudendoci perdipiù nei confini della nostra Italietta. Siccome le disgrazie non vengono mai da sole, al virus si è aggiunta la brillante gestione del post Brexit da parte di Boris Johnson, che di fatto renderà assolutamente proibitivi i tour dei musicisti inglesi come Hawkins nell’ambito dell’UE anche in un auspicato futuro post Cov19 : nonostante la generale sollevazione del mondo della cultura britannico, Boris Johnson ha sinora ‘tirato dritto’, caso più unico che raro, e probabilmente si è  ispirato per la prima volta a passati modelli mediterranei…. 😉

Disclaimer. Come i lettori più irriducibili sanno, sono da tempo un estimatore di Hawkins, soprattutto quando siede da solo al piano, nonostante il genere non mi sia particolarmente congeniale. Quindi prima di proporvi questo ascolto ‘in differita’ (cfr. link sotto), ho inoculato questa cinquantina di minuti di musica a persone lontane dalla frequentazione di musiche di ricerca: l’impatto della performance è stato pressoché identico a quello sortito su di me. Quindi niente conflitto d’interesse, per questa volta.

Che dirvi per allettarvi? Solo che vi imbarcherete in un’avventura sonora che definirei quasi ‘psichedelica’, per i suoi colori e spazi sonori oltre i confini del visibile. La prima associazione che mi è venuta alla mente dopo alcuni minuti di ascolto è che se con un viaggio all’indietro nel tempo questa musica fosse giunta alle orecchie di Stanley Kubrick, con ogni probabilità il nome di Hawkins farebbe compagnia a quelli di Ligeti e Strauss nella straordinaria colonna sonora di “2001 Odissea nello Spazio”.  

…quanta musica ha salvato negli anni ’70……

Consiglio ‘ascolto attrezzato’ (vedi sopra). IMPORTANTE: i podcast di RadioTre Suite Cartellone rimangono online solo per qualche giorno, quindi regolarsi di conseguenza.

https://www.raiplayradio.it/audio/2021/01/RADIO3-SUITE—IL-CARTELLONE-Metastasio-Jazz-b946eaf2-45fb-46cc-98e6-9cb77fd8f588.htmlRadioTre Suite Il Cartellone – Podcasts

Un piccolo ‘antipasto’, nel concerto pratese c’è molto di più. Ah, quasi mi dimenticavo: mesi fa un insigne critico ha definito questo pianismo ‘piacione’………….

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