Fiaba natalizia (IT DON’T MEAN A THING (IF AIN’T GOT THAT SWING)

La commedia è stata un grande successo, ma il pubblico era un disastro.

(Oscar Wilde)

 Accadde a Lucknow ai tempi di Vajid Ali Shah. Era il re di Lucknow, un uomo davvero folle, un ubriacone, ma un amante della musica, dell’arte…scultura, pittura….un amante della bellezza.

Era solito invitare alla sua corte ogni genere di ballerini, cantanti, musicisti e poeti, ma un musicista si era sempre rifiutato di andare. Fu infine Vajid Ali Shah a recarsi da lui: un gesto raro, non era mai andato in visita da nessun altro, il suo invito era sufficiente; e lui era sempre disposto a pagare quanto richiesto e persino di più, ma questo musicista era riluttante.

Quando Vajid Ali Shah andò da lui, il musicista disse: “Verrò, ma dovrai soddisfare le mie condizioni. Ho solo una richiesta: mentre suono o canto nessuno deve muovere la testa.” Vajid Ali Shah rispose: “Questo non è difficile, non preoccuparti. Informerò la gente che verrà ad ascoltarti: “Se muovi la testa, ti verrà tagliata !”. Era un pazzo, era capace di farlo veramente e in effetti si preparò a farlo.

Informò tutta la capitale di Lucknow: “Chi vuole venire dev’essere consapevole del fatto che è rischioso. I soldati staranno allerta con le sciabole sguainate e chiunque muoverà la testa, anche in segno di apprezzamento, verrà decapitato.” 

Lucknow contaba almeno diecimila amanti della musica, ma solo un centinaio di persone si presentarono. Era pericoloso. Potresti muovere la testa perchè una zanzara ti sta torturando, o per qualsiasi altra ragione…potresti dimenticartene: è un grande musicista e ricordarlo in continuazione potrebbe essere difficile, persino i serpenti cominceranno a muoversi e a danzare, sarà difficile. Quindi la gente lo evitò.

Ma un centinaio di persone si presentò. Erano veri amanti della musica: rischiarono la vita, ne valeva la pena. E i soldati erano li con le spade sguainate. Che strano raduno !

Il musicista cominciò a suonare ed era cosi’ sublime che nel giro di quindici minuti alcune teste cominciarono a ondeggiare. Vajjis Ali Shah si preoccupò moltissimo perchè non era una sola testa, erano diverse teste e altre si aggiunsero e poi altre ancora: quindi si preoccupò moltissimo: “Ucciderò un centinaio di persone ?”.

E quelle persone erano i più grandi estimatori di tutta la capitale ! Li conosceva, erano dei veri amanti della musica. Quando il musicista fini’ di suonare, nel cuore della notte, tutti e cento stavano dondolando. Vajid Ali Shah chiese: “Cosa dici ? Devo tagliare la testa a queste persone ? I miei soldati sono pronti; e visto che ti ho dato la mia parola, sono pronto a mantenerla.”

Il musicista rise e disse:” Lascia perdere ! Questa condizione l’ho posta soltanto perchè venissero solo coloro che sono davvero amanti: chi è pronto a rischiare la vita dev’essere un amante appassionato. Queste sono le persone per cui mi piace cantare o suonare. Fai ritirare i tuoi soldati. Stavo aspettando: se a questo punto alcune teste ancora non si fossero mosse, quelle persone avrebbero dovuto essere allontanate: adesso suonerò perchè tutte le teste si sono mosse.

Questo è il giusto pubblico, quello che ho aspettato per tutta la vita: queste sono persone che hanno dimenticato completamente che era una questione vitale, una questione di vita o di morte.”

(Racconto tratto dal libro Questa è la vita, di Osho)

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