Brittany Anjou: la virtuosa del piano

Brittany Anjou, Enamiĝo Reciprokataj (Reciprocal Love)
Origin Records 2019

 
Una scalmanata e potente pianista che ci fa sobbalzare dalla sedia, ecco chi è Brittany Anjou. Quando pensi che il piano trio abbia già potuto dire quasi tutto la talentuosa artista di Seattle ci sorprende.
E’ uscito nel mese di febbraio il suo primo album in trio, Enamiĝo Reciprokataj, per l’etichetta Origin Records, accompagnata da Greg Chudzik al contrabbasso e Nicholas Anderson alla batteria che vengono rimpiazzati negli ultimi due brani rispettivamente da Ari Folman-Cohen e Ben Perowsky.

Brittany+Anjou+-+Pianist+-+photo+credit+Jeff+Chase
Foto di Jeff Chase

Il titolo è in esperanto e significa, all’incirca, “Amore reciproco” e racchiude il magico interplay che la pianista riesce a creare con Chudzik e Anderson.
L’approccio post-moderno, anche in musica, spesso può creare opere senza l’energia ed il necessario coinvolgimento, non è questo il caso della pianista che cita con orgoglio e palesa i suoi influssi stilistici che comprendono la musica modale, i pianisti Ahmad Jamal e McCoy Tyner.
L’album si presenta già dalla prima traccia insolito e con un approccio modale che stupisce. Influssi monkiani e un uso delle pause portentoso. Anjou riesce a far propri stili differenti con la consapevolezza della citazione e la volontà di elaborare un proprio stile, unico e originale. Snuffaluffagas è la traccia che riassume l’album, un tema meraviglioso, una ballad che predilige la melodia e dialoga in maniera paritetica con contrabbasso e batteria, svincolati da qualsiasi compito ritmico, e ben impiegati in un dialogo fitto e continuo tra loro. Da segnalare il notevole fraseggio costituito spesso da accordi (alla stregua di Jamal) spesso discontinuo costituito da brevi frasi. La mano sinistra sviluppa una trama armonica fitta, la destra sviluppa variazioni sul chorus proposto. Reciprokataj II: Girls Who Play Violin sviluppa un unica idea e permette a Chudzik di mettersi in mostra con un notevole intervento con l’archetto.
Se Balliou for Bartok è un omaggio al compositore ungherese, sono tracce come Reciprokataj IV: Olive You in cui le soluzioni più inattese vengono proposte con momenti di pura libertà espressiva.
Il progetto si chiude con Reciproka Elektra che introduce un uso attento dell’elettronica e di loop riprendendo il tema della prima traccia Starlight.
Brittany Anjou raccoglie, in maniera paradossale e con una intelligenza musicale sconcertante, la lezione del piano trio presentando una vena di di avant-jazz e la voglia di interrogare la musica classica.

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