MIHO HAZAMA feat. The Danish Radio Big Band – Immaginary Visions

MIHO HAZAMA feat. The Danish Radio Big Band – Immaginary Visions (Edition) –

Supporti disponibili: CD / LP

Nascere a Tokyo, studiare, comporre, arrangiare e vivere a New York, suonare in tutto il mondo con le migliori Big Band al servizio della propria musica. L’acclamata Miho Hazama ha solo trentacinque anni ma ha saputo bruciare le tappe e questo disco realizzato con la big band radiofonica danese è una clamorosa testimonianza dello stato dell’arte raggiunto dalla compositrice, arrangiatrice e conduttrice giapponese. Per inquadrarla stilisticamente potremmo dire che si pone idealmente in una linea storica che, partendo dalle grandi Big Band, s’innamora di Leonard Bernstein, coglie da Ellington e Thad Jones e finisce per combinarli con tratti della gloria connazionale Toshiko Aykoshi ed elementi di modernità di una Maria Schneider, oltre che far tesoro degli insegnamenti diretti di un vero maestro come Vince Mendoza. Al di là delle suggestioni e dei riferimenti storico-musicali ciò che emerge limpido nell’ascolto del disco è il talento, la ricchezza d’idee e la freschezza di Miho Hazama e dei suoi arrangiamenti.

Seguendo il link dal suo sito ufficiale potrete vedere il video di “I Said Cool, You Said…What?” , una sorta di manifesto programmatico dell’intero album. In un breve passaggio si vede Miho sulla tomba di Thad Jones.

Certo, ascoltare all’opera un’orchestra di questo calibro, compatta, flessuosa ed intensa fa montare una certa rabbia a noi italiani, visto il trattamento che abbiamo riservato alle nostre grandi Orchestre radiofoniche stabili che erano una grande occasione d’arricchimento, scuole di vita e di musica che portavano a risultati di livello e che insegnavano a mettere il proprio ego al servizio di un “bene comune”, con classe, understatement ed umiltà.

Tornando ad “immaginary Visions” il disco si ascolta d’un fiato e, a conferma della bontà delle composizioni, disvela ascolto dopo ascolto varietà timbriche e finezza nelle tessiture, audacia negli arrangiamenti e nei colori, modernità nelle soluzioni solistiche, ed un rigore formale di grande eleganza. Tra gli episodi più riusciti di un lavoro eccellente segnaliamo la già citata, e sontuosa, apertura con “I Said Cool, You Said…What?”, la swingante “Mingle-Mangle Goody Bag”, dall’ineffabile cotè vintage…

…e l’esplosiva “On That Side”, che dopo un intro di basso iniziale (Kaspar Vadsholt) spiega le ali con le evoluzioni della tromba solista (Mads La Cour) e di tutti gli altri. Il gusto per la narrazione, per il racconto musicale emerge con forza in “Your Scenery Story“, un tema d’amore inusuale, mutevole come un cielo d’aprile che si apre in una brillante giornata di sole, ma capace di entrarvi in testa con facilità, potreste sorprendervi a fischiettarlo sotto la doccia. Senza alcuna retorica crediamo che il futuro del jazz passi anche dal lavoro di questa nipponica dalle idee nitide come la musica contenuta in Immaginary Visions.

Dalle liner notes, è la stessa Miho Hazama a chiarire: “Queste composizioni sono fortemente ispirate dai membri della Danish Radio Big Band; il loro tono, il colore, il modo di suonare, la loro unicità ed autenticità. Inoltre, questi miei brani sono segretamente ispirati alle composizioni degli ex direttori musicali della DRBB, come Thad Jones, Bob Brookmeyer e JimMcNeely. Studiare le loro composizioni mi ha sicuramente fatto ricordare i loro modi di costruire l’armonia, le vibrazioni, le forme, i motivi ritmici, le orchestrazioni e le loro idee di composizione/armonizzazione. Non è ovviamente un “copia e incolla”, ma questo è il mio modo di esplorare e digerire le idee di questi grandi compositori”.

E’ doveroso citare, in chiusura, tutti i membri di questa formidabile Big Band danese:

Miho Hazama (Composer, Conductor)

Danish Radio Big Band:

Peter Fuglsang (Alto saxophone, Soprano saxophone, Clarinet, Flute)

Nicolai Schultz (Alto saxophone, Piccolo, Flute, Alto flute)

Hans Ulrik (Tenor saxophone, Soprano saxophone, Clarinet)

Karl-Martin Almqvist (Tenor saxophone, Soprano saxophone, Clarinet)

Anders Gaardmand (Baritone saxophone, Bass clarinet, Flute)

Dave Vreuls (Trumpet and Flugelhorn)

Robin Rombouts (Trumpet and Flugelhorn)

Thomas Kjærgaard (Trumpet and Flugelhorn)

Mads la Cour (Trumpet and Flugelhorn)

Mårten Lundgren (Trumpet and Flugelhorn)

Peter Dahlgren (Trombone)

Petter Hängsel (Trombone)

Vincent Nilsson (Trombone)

Annette Saxe Bass (Trombone)

Jakob Munk Mortensen Bass (trombone and Tuba)

Per Gade (Guitar)

Henrik Gunde (Piano)

Kaspar Vadsholt (Upright bass)

Søren Frost (Drums)

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