Anche stavolta diamo i numeri !

Non prendete alla lettera il titolo del post, d’altronde, come diceva Franco Basaglia,  visto da vicino nessuno è normale, e i 5 moschettieri di Tracce di Jazz non fanno eccezione. I numeri di cui vi voglio parlare sono quelli che riguardano Tracce di Jazz dalla sua (ri)nascita nel 2018 al oggi. Come molti di voi sapranno TdJ era on line dal 2015 con un formato ed una veste grafica differenti, molto più ricca di contributi e di pagine, un vero sito gestito da appassionati e con brevi collaborazioni di addetti ai lavori in ambito jazzistico.

Quella esperienza è finita drasticamente e senza riuscire a salvare almeno parte del cospicuo materiale che nel tempo si era accumulato sulle pagine del sito. Siamo rimasti in pochi e abbiamo comunque deciso di continuare, basandoci sulle nostre forze ma aperti a collaboratori purchè esclusivamente jazzfans, affidandoci alla piattaforma di Word Press e naturalmente ai rilanci sui social. Alla fine di ottobre del 2018 iniziava timidamente la nuova vita, questa volta sotto forma di un blog, cercando pian piano di recuperare tutti gli appassionati che ci seguivano sia in rete che su Facebook.

Cosicchè in due mesi, novembre e dicembre, abbiamo avuto 10792 visualizzazioni per 3675 visitatori, 259 like e 88 commenti . Il primo anno di riferimento ovviamente è il 2019, dove le cifre sono diventate : 60070 visualizzazioni per 24707 visitatori, 1051 like e 317 commenti. Nel tentativo di recuperare gli appassionati che ci seguivano nella veste precedente il 2019 vede il nostro record di articoli scritti, ben 324, con una frequenza quasi quotidiana.

La crescita è proseguita nel 2020: 97885 visualizzazioni (+ 63%) per 40254 visitatori, 1944 like e 197 commenti. Nel 2021 ci siamo assestati,  superando quota centomila, per la precisione 100475 (+ 3%) visualizzazioni e 42103 visitatori, 1506 like e 145 commenti.

L’anno appena concluso vede un ulteriore incremento nei numeri, anche grazie a Google che sempre più spesso inserisce i nostri articoli nella vetrina delle news giornaliere (senza nostra richiesta, tanto meno a pagamento). Al 31 dicembre abbiamo avuto 126.000 visite (+25%) e 61.700 visitatori , che si sommano agli oltre 3750 che ci seguono su Facebook e agli oltre 300 su WordPress. Abbiamo totalizzato 200 commenti e 1391 like. Abbiamo scritto complessivamente 1103 articoli oltre a diverse migliaia di post su Facebook. L’articolo più letto (7149 visite) è “Jazz Trackers’ Choice Poll” nel 2020, il nostro Poll aperto al pubblico. A parte il nostro paese, siamo seguiti soprattutto negli Stati Uniti e in Europa, Francia innanzitutto,  ma abbiamo messo la bandierina sulla stragrande maggioranza delle nazioni. Unica evidente lacuna nel rimirare il mappamondo bandierinato è la…. Groenlandia. In compenso però abbiamo visite anche dalla Città del Vaticano, possiamo quindi affermare che:  a) lassù qualcuno ci ama e b) siamo in missione per conto di Dio.

Tutti questi numeri stanno a significare che la nostra passione è largamente condivisa, che la nostra voce ha una sua autonomia e una ragione d’essere. Ovviamente nel nostro cammino ci sono state anche le critiche, come è giusto e normale, e speriamo di essere capaci di metterle a frutto e di imparare sempre meglio a condividere la nostra passione. A tutti coloro che ci leggono con regolarità o che passano fugacemente da qui, un sentito ringraziamento e un invito, per chi si voglia cimentare, a contribuire e a entrare nella nostra piccola comunità. I requisiti richiesti sono semplici: passione e voglia di condividerne le emozioni.

4 Comments

  1. Ragioni di presentazione grafica hanno un poco sacrificato la nostra platea internazionale, che annovera anche una pattuglia di lettori dei Territori Occupati della Cisgiordania, altri della Zona Autonoma di Hong Kong. Ma il.nostro ringraziamento solidale va al pugno di lettori dalla Repubblica Popolare Cinese, recentemente apparsi: immagino che la nostra frequentazione non giovi alla loro ‘pagella del cittadino’, cosetta non proprio trascurabile da quelle parti. Visto poi che ‘lassù qualcuno ci ama”, non si potrebbe ricevere qualche contributo di cronaca iperurania, ovviamente in formato word? Non siamo però interessati a recensioni di performances di Bollani e Fresu…. Milton56

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  2. Conosco da poco il vostro blog ma sono contento di avervi trovato lungo la strada. Sono convinto che, soprattutto in questo periodo in cui c’è molta superficialità e poco reale interesse nei confronti della musica, una voce come la vostra sia indispensabile. Immagino sia difficile portare avanti questo “lavoro” ma è di fondamentale importanza. Buon anno e avanti così.

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    1. Grazie Sandro, ricambiamo gli auguri. Più che difficile, il nostro “lavoro” porta (almeno a me) qualche momento di sconforto: vedere i programmi della maggior parte dei festival italiani non invita all’entusiasmo. Gli stessi nomi da troppi anni, e, se la maggior parte dei direttori artistici sono un misto di furbizia e mancanza di idee, quello che mi lascia basito è la maggioranza del pubblico che puntualmente accorre e applaude acriticamente. E pensare che ci sono musicisti meravigliosi che non hanno opportunità, altri che partendo dagli States fanno tour in tutta Europa ma non in Italia (salvo rare eccezioni). Ecco, questo si è difficile da digerire.

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